#LVICONS: VINTAGE PHOTOSHOOT

- October 25, 2012 by Veronica Ferraro - 115 Comments

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[it]Ricordo bene quel pomeriggio di qualche anno fa, durante il quale  io e mia mamma, sotto la pioggia scrosciante milanese, ci siamo rifugiate nella boutique di Louis Vuitton in Galleria Vittorio Emanuele.
Siamo entrate un po’ con la scusa del “diamo un’occhiata” e un po’ con già in serbo l’idea di comprare la borsa che avevo a lungo desiderato: l’iconica Speedy di Louis Vuitton, nella versione Mini Lin. Una di quelle borse che sai già che ospiteranno parte della tua vita, dagli appunti stropicciati presi durante le lezioni in università, ai trucchi per una serata speciale con gli amici, ai biglietti aerei per un nuovo viaggio. Una di quelle borse che anche se lasci per qualche mese  nascoste nelle loro dustbag quando le riprendi le guardi con lo stesso sguardo della prima volta, come un amore che in fondo non hai mai dimenticato.

Ora potrete capire l’emozione che ho provato quando sono stata invitata da Louis Vuitton, insieme a Chiara e Alessandra, a reinterpretare l’iconica borsa Speedy attraverso 3 diversi shooting.

Ecco il primo dei 3 shooting che abbiamo fatto, quello che oserei definire il più “affettivo”, in quanto è stato scattato con le nostre personali Speedy dal bravissimo fotografo Peppe Tortora presso le Jardin des Tuileries. Come avrete capito il mood dello shooting era vintage, ispirato agli anni ’60, quando Speedy (nata nel 1930) inaugura il trend delle “carry all bag” diventando la borsa da città ideale per portare con sè l’essenziale di ogni giorno.
Gli anni ’60 sono anche gli anni in cui Audrey Hepburn chiese a Henri- Louis Vuitton di creare per lei una versione ridotta rispetto alla 30 e grazie alla quale nacque Speedy in misura 25. Gli anni ’60 sono quindi gli anni di nascita di un’icona che è tuttora protagonista delle collezioni della Maison (proprio come la mia speedy Min Lin che ora si chiama Idylle ed ha la tracolla) ed ha ispirato molti artisti contemporanei come Yayoi kusama, Takashi Murakami, Stephen Sprouse, Richard Prince, e molti altri.

Che ne pensate della nostra prima reinterpretazione della Speedy? Quali ricordi vi legano a questa borsa iconica della maison?

Ringrazio tutto il team di Louis Vuitton, make-up artist e fotografi per questa splendida esperienza che non dimenticherò mai. A presto con gli altri due shooting![/it]

[en]I can easily remember one of those rainy and cold winter afternoon, a few years ago, when I went to the Louis Vuitton boutique in Galleria Vittorio Emanuele with my mum. 

We went there with the idea of “just browsing” but actually we ended up buying the one which was bound to become my favorite bag: the iconic Speedy by Louis Vuitton, in the Mini Lin version. One of those bags that you already know that will host part of your life inside, from the crumpled notes taken during the lessons in university, to the lipstick for a special evening out with friends, to the tickets for a new important trip. One of those bags that even if you leave for a few months hidden in their dustbag, when you will use them again, you still stare at them like it’s the first time; as the first love that you never forget.

Now you can understand how much I was thrilled when I was invited by Louis Vuitton, along with Chiara and Alessandra, to reinterpret the iconic Speedy bag through 3 different shooting.

This is the first of the three shooting we’ve realized, the one that I would define the more “emotional”, as it has been taken with our personal Speedy bag by the excellent photographer Peppe Tortora at the Jardin des Tuileries. As you can see the mood of the shoot was vintage, inspired by the ’60s, when Speedy (born in 1930) inaugurated the trend of “carry-all bag” and became the ideal city bag to carry with it the essential things for every day life.
The 60s were also the years in which Audrey Hepburn asked Henri-Louis Vuitton to create for her a smaller version than the 30 and thanks to her Speedy was born in size 25. The 60s were so years of the birth of an icon that is still the star of the collections of the Lous Vuitton maison (just like my speedy Min Lin that now is called Idylle) and has inspired many contemporary artists such as Yayoi Kusama, Takashi Murakami, Stephen Sprouse, Richard Prince, and many others.

What do you think of our first interpretation of the Speedy? What memories inspire you this iconic bag?

I would like to thank all the Louis Vuitton team, the make-up artists and the photographers for this beautiful experience that I will never forget. See you soon with the other two shootings![/en]

I was wearing: